Gran Burrone

A Elbereth Gilthoniel!
mercoledì, 17 giugno 2009

Appunti

Dopo epici combattimenti con ragni di ogni dimensione e inizio di letture interessanti (grazie Blackvirgo e Skeight, la saga di Drizzt è veramente bella e Q è un libro da incorniciare) è arrivata l’estate.

La fine dei corsi di nuoto, il ciao-ciao maestra e la prima scottatura. Insomma tutto come il solito.

Tranne me.

Alla caccia di me stessa e della mia serenità, sto vivendo un periodo strano. Sogno tantissimo. Il sogno più buffo che ho fatto è stato quello in cui mi sono vista vestita con il dirndl, in pratica con il costume tipico tirolese. Si, proprio quello con il grembiule e la camicetta con gli sbuffi e il pizzo sangallo.

Con la mia solita logica maccheronica penso che sia un recondito desiderio di andare a Salisburgo e indossarlo per andare ad ascoltare un bel concerto di Mozart, accompagnato da una bella birra e un piatto di Bratwürst  con le patatine fritte.

Alla fine non lo so.

 

 

Circa un anno fa mi sono rimessa a scrivere e a tenere questo blog. La cosa bella e divertente, oltre a scoprire che c’era qualcuno che leggeva quello che scrivevo, è stata conoscere altre persone.

Alcune di queste sono diventate amici. Amici veri, anche nel mondo reale. Mi piace questo aspetto del web. La virtualità ha dei limiti, per me che sono pane e salame e poco pindarica. Alla fine niente regge al confronto di un faccia a faccia davanti ad un bel piatto di spaghetti!

 

postato da granburrone alle ore 16:26 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


mercoledì, 10 giugno 2009

Spiderman

Fra un po' festeggio i due mesi nella mia casa nuova.

Ci sono degli episodi in questo periodo che mi hanno fatto capire come davvero alcune cose cambiano la vita in maniera definitiva.

Io sono da sempre aracnofobica. Non ho paura dei topi, i serpenti non mi fanno nè caldo nè freddo, sono fredda davanti a qualsiasi tipo di taglio o ferita, ma non fatemi vedere un ragno, neanche finto.

Ovviamente, i primi "simpatici" ospiti che ho avuto nella casa dal tetto di legno, sono stati loro. I classici magroni zampelunghe, che mi fanno schifo ma che non mi fanno urlare e poi i cicciosi, neri, più o meno pelosi, finendo ieri sera con uno, sicuramente radioattivo, perchè era verde cavalletta e enorme.

Beh sono riuscita a farli fuori. Non ci sarei mai riuscita un paio di anni fa!  Avrei urlato, chiamato mamma o papà, insomma qualsiasi essere umano nelle vicinanze. Ma io non mi sarei mai avvicinata, con una scopa in mano, per compiere il "ragnicidio".

Di necessità si fa virtù, dunque.

Ieri sera, dopo aver scopettato il ragno "shrek", ho dovuto chiamare mia madre. Per annunciargli che, pur tremando come una foglia, avevo ucciso un ragnazzo di enormi dimensioni.

Mia madre, saggia donna che li prende per le zampette e li deposita amorevolmente in giardino, dopo avermi dato gentilmente della scema ( erano circa le 22.30...) mi ha lodata come quando ho suonato di fila e senza errori "Per Elisa".

Avevo otto anni, ne sono passati trentaquattro.

Però, faccio progressi.

postato da granburrone alle ore 14:45 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: pensieri


domenica, 10 maggio 2009

Domenica

Domenica, sono a casa. Comincio un po' alla volta ad apprezzare le novità della vita da "single". Svegliarsi tardi, la casa, essendo piccola, è in ordine. Sabato mi veniva da ridere a passare l'aspirapolvere e i pavimenti : in un'ora avevo fatto tutto! Caffè, biscottini e un po' di sano poltrire. Aerosol, sta bronchitella ho deciso di ammazzarla con le buone o con le cattive.
Spesa e pranzo al centro commerciale vicino a casa. Il lago è vicino, ma non ho voglia di cacciarmi nel traffico...So com'è il lago di Garda quando è bel tempo: casino. Mi manca solo una cosa: imparare a guidare la moto. Mmm, ce la potrei anche fare...
postato da granburrone alle ore 15:45 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: pensieri


domenica, 03 maggio 2009

This is the end or the begin?


www.youtube.com/watch


È andata.

Una cosa rapida. Mi ero immaginato l’aula diversa, come in Law & Order. Stupida, stupida immaginazione.  Un attimo, la lettura di un atto e due firme. Tutto così maledettamente veloce che quasi non sembra reale. Piango e non volevo. Dall’altra parte un muro, che sembra ghiaccio sconosciuto e insondabile. Non pensavo di poter soffrire ancora così, non pensavo che una stupida firma facesse così male.

La memoria corre, Andrea sta cantando” Jesus bleibet meine Freude”, quella cantata di Bach che tanto ami.

È un altro giorno, un’altra vita.                                                                                                           

Ma il presente, l’istante è fatto di una firma. Il mio nome scritto su di un pezzo di carta. Un nome che non sembra avere più senso. Sento una mano sulla spalla, mi fa alzare e mi porta via. Non mi volto indietro, non posso, non voglio, non devo.

È  andata.

 

postato da granburrone alle ore 21:18 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:


domenica, 19 aprile 2009

Home



La televisione è accesa, sto mangiando dei  biscottini allo zenzero e sto scrivendo al computer. Niente di strano, se non fosse che sono nella mia casa. È una strana sensazione dire dopo sette mesi  “ ce l’ho fatta, sono ancora io”. Eppure la sensazione è quella.

Mi  piace la mia casa, le tende arancioni, il divano blu e la cucina grande. E quasi tutte le mie pentole e i miei attrezzi da cucina. Ho fatto il ragù, pulito la verdura e usato la mia amatissima tisaniera\teiera per farmi una tazza di tè,  Lady Gray, dono di un caro amico.

Ancora qualche passo e ricomincerò a correre.

postato da granburrone alle ore 18:26 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: parole


lunedì, 09 marzo 2009



Moltissimo che non aggiorno il blog.

Febbraio è stato un mese impegnativo e mi sono spesso ritrovata a rimuginare pensieri e parole.

Oggi è una magnifica giornata di sole e vento. Nel giardino dei miei genitori la forsizia comincia a fiorire e mia madre a colazione mi parla di cosa piantare nell’orto. Ho steso la biancheria all’aperto e mi sembra di avere visto una rondine. Non ne sono sicura, ma la codina mi sembrava proprio biforcuta.

Serenità è una parola grossa, la dico sottovoce per non farla scappare via con il vento. Ma sono serena. Come se finalmente si fosse spezzato l’incantesimo con il primo raggio di sole.

Come aver scalato una montagna fra mille difficoltà ed essere arrivata in cima.

Il panorama mozza il fiato. È molto più bello di quanto mai avessi potuto immaginare. Dall’alto vedo quello che non riuscivo a vedere e che pensavo non mi appartenesse più. Me stessa.

 

postato da granburrone alle ore 11:16 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


lunedì, 09 febbraio 2009

ciao Eluana!


Libera
e adesso silenzio...
postato da granburrone alle ore 19:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: parole, pensieri


lunedì, 09 febbraio 2009

Filo sottile

Filo sottile

La mia fede
è un carico enorme
appeso a un filo sottile,
proprio come un ragno
appende i suoi piccoli a una tela fine,
proprio come dalla vite,
esile e rigida,
pendono grappoli
come occhi,
come molti angeli
danzano su una capocchia di spillo.

Dio non chiede troppo filo
per restare qui;
solo una venuzza
e sangue che vi scorra
e un po’ d’amore.
Come qualcuno ha detto:
l’amore e la tosse
non si possono nascondere.
Neppure un colpetto di tosse
neppure un amore minimo.
Perciò se hai solo un filo sottile
a Dio non importa:
Lui te lo troverai tra le mani facilmente
proprio come una volta con dieci centesimi
ti potevi prendere una Coca.
Small Wire
My faith
is a great weight
hung on a small wire,
as doth the spider
hang her baby on a thin web,
as doth the vine,
twiggy and wooden,
hold up grapes
like eyeballs,
as many angels
dance on the head of a pin.

God does not need
too much wire to keep Him there,
just a thin vein,
with blood pushing back and forth in it,
and some love.
As it has been said:
Love and a cough
cannot be concealed.
Even a small cough.
Even a small love.
So if you have only a thin wire,
God does not mind.
He will enter your hands
as easily as ten cents used to
bring forth a Coke.

Anne Sexton
postato da granburrone alle ore 17:28 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: parole


venerdì, 06 febbraio 2009

La Notte della Repubblica




A me, Grillo a parte, ricorda qualcosa
www.youtube.com/watch
postato da granburrone alle ore 23:13 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri


domenica, 25 gennaio 2009

Lettera di Giovanni I, 4 vv 7

Sono monotona, ma le montagne innevate mi fanno sempre pensare. Quindi stramattina venendo al lavoro ammiravo le montagne dietro a Brescia coperte di neve, rimuginando su una chiacchierata su Fede, Ragione e Logica avuta ieri sera.

Avendo avuto la fortuna di crescere in una famiglia che non mi ha imposto religioni o altre cose, ma mi ha insegnato invece a scegliere e a guardare il mondo a 360°, sono un caso un po’atipico.

Non ho fatto catechismo da bambina, nessuna messa domenicale e nessun discorso religioso in casa, tranne l’avversione di mia madre per tutta la gerarchia ecclesiastica. E come biasimarla, si è fatta dalle elementari alle superiori dalle suore!

La mia “conversione” risale ai vent’anni e nessuna più di me è convinta che la fede sia un dono, perché non saprei spiegarla altrimenti.

Ringraziando il Cielo, ed è proprio il caso di dirlo, questo non mi ha tolto la capacità critica e il dolore nel vedere una Chiesa sempre più distante dalla realtà e dalla capacità di farsi ekklesia, comunità vicina, realmente ai problemi e al sentire delle persone. Senza emettere giudizi. I più mi diranno che Cristo giudicava. Sicuro, e ribaltava i mercanti nel tempio urlando sepolcri imbiancati agli ipocriti del suo (e del nostro tempo).

Che tristezza e anche rabbia, vedere l’attuale pontefice “riabilitare” i vescovi ordinati da Lefebvre, scomunicati proprio dal suo predecessore, che credo in questo momento abbia molti pensieri, così come tutti coloro che hanno creduto nello spirito conciliare del Vaticano II.

Cosa ci dobbiamo aspettare adesso?

Che nella liturgia del Venerdì Santo sia rimessa la vecchia formula pre- conciliare sulla comunità ebraica?

E tutto questo a pochi giorni dal Giorno della Memoria…

O Tempora o Mores…

postato da granburrone alle ore 09:41 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: pensieri